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martedì 15 dicembre 2009

Il piacere del fumo


Da un paio d'anni la sigaretta ha conquistato la curiosità di sempre più donne, tanto che superano di gran numero i maschi. Forse per femminismo o discriminazione, ma sicuramente è perchè conferisce senso di potere e piacere. La sigaretta rilassa, aumenta l'attenzione e distoglie dall'appetito.
Ma l'altra faccia della medaglia ci rivela, come lo spiega il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali: senso di nausea inizialmente, i battiti cardiaci aumentano e alterazioni della pressione arteriosa, per non parlare poi delle crisi di astinenza, il desiderio di smettere così persistente, attività ridotte a causa del piacere del fumo, e continua dipendenza nonostante vi siano presenti problemi fisici e mentali.


A causa della "nicotina" che varia dai 0,5 ai 2 milligrammi, in Italia si riscontra il dato di oltre 4 milioni di fumatrici, causando tumori ai polmoni, cosa che in passato succedeva raramente, e facendo di questa malattia la terza causa di morte dopo il tumore all'intestino e quello del seno.
All'anno ne muoiono circa 5.600 per tumore polmonare, e 3.600 per causa del fumo, 2.000 morti per altri tumori e circa 10.000 per altre malattie dovute al fumo, con un totale di circa 15.000 morti per anno tra le donne italiane.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità classifica il fumo tra le dipendenze farmacologiche, e quelle di abuso di droga e alcol.
Perciò è accertato che il bisogno di fumare non è altro che una dipendenza psicologica.

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