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lunedì 14 dicembre 2009

Il rischio del sovrappeso

Secondo la ricerca di alcuni scenziati olandesi, il rischio delle malattie cardiache si può prevedere misurando l'indice di massa corporea e dal girovita delle persone.
Grazie allo studio condotto dall'equipe di ricercatori della Heart Foundation olandese, è stato registrato dal 1993 al 1997, una somma non rilevante di 20.500 uomini e donne a rischio di malattie cardiovascolari.

I ricercatori, confrontando, con una distanza di dieci anni, i dati raccolti dai registri ospedalieri hanno verificato le statistiche dei casi mortali (54%), a causa dei disturbi cardiaci, e un quarto (30%) di casi non mortali, accorrendo che il fatto si verificava in persone obese e sovrappeso.


Quindi è stato appurato che il girovita e l'indice di massa corporea possono aiutare a prevedere i rischi di malattie cardiache.
Ciò che quindi è dimostrato è che in effetti il rapporto tra sovrappeso e obesità ci rende consapevole di malattie cardiovascolari e quindi di poterle prevenire prima dello stretto necessario.

Questo è diventato un motivo valido per presenziare alle politiche sociali e sanitarie la prevenzione di tale malattia e il diffondersi di obesità.

E' bene sapere che chi và incontro all'obesità, và incontro anche ad:

- Attacchi cardiaci
- Arresto cardiaco
- Pressione alta
- Problemi alle coronarie
- Angina
- Problemi di colesterolo
- Artriti
- Problemi nella memoria e di apprendimento (negli uomini)
- Calcoli biliari (nelle donne)
- Problemi nella riproduzione (ciclo irregolare, aumento del rischio di aborto)
- Tumori (ad esempio aprostata, colon, retto, reni, cistifellea o seno)
- Valori elevati di colesterolo LDL (cattivo) e trigliceridi
- Bassi valori di colesterolo HDL (buono)
- Diabete di tipo 2
- Problemi al fegato, come fegato ingrossato o cirrosi
- Apnea notturna
- Asma e difficoltà nella respirazione.

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