La scoperta la dobbiamo ad Ignatz von Peczely del 1826, in seguito ad una vicenda da lui stesso vissuto che mise in relazione la frattura di una zampa di un gufo con i segni nella sua iride.
In seguito a quell'esperienza cominciò a mettere in relazione le patologie dei suoi pazienti con i segni che apparivano nelle iridi. A lui si deve la prima mappa dell'iride uscita il 1886.
In seguito a quell'esperienza cominciò a mettere in relazione le patologie dei suoi pazienti con i segni che apparivano nelle iridi. A lui si deve la prima mappa dell'iride uscita il 1886.
Attraverso macchie e colori Peczely potè scoprire le varie cause ed effetto delle patologie prima e dopo la nascita di tale.
Una cosa molto importante è la prevenzione di patologie studiando l'iride che ci racconta anche la trasmissione ereditaria. Non significa comunque che si avrà per certo quella determinata patologia però l'iride segnala una predisposizione: infatti dagli studi avvenuti in seguito si affermò che l'iride sinistro è ereditato dalla madre, mentre quello destro dal padre.
Nell'iride, oltre ai segni correlati allo stato fisico, ci sono anche quelli in relazione allo stato psichico,
Dall'iride si può capire la presenza di depressione, ansia e così via.


Nessun commento:
Posta un commento